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Morte in ospedale: diritti dei familiari e iter risarcitorio

La perdita di un familiare in ospedale è un evento traumatico che lascia dolore e domande. Quando il decesso avviene a causa di un errore medico, di una diagnosi tardiva o di una gestione inadeguata delle cure, i familiari hanno il diritto non solo di conoscere la verità, ma anche di ottenere un risarcimento del danno. In Italia, la legge tutela chi subisce un lutto legato a responsabilità sanitaria, ma l’iter risarcitorio richiede attenzione, prove e il supporto di professionisti esperti.

Morte in ospedale e responsabilità sanitaria

Non tutti i decessi avvenuti in ospedale sono riconducibili a responsabilità medica. Alcuni, purtroppo, derivano dall’evoluzione inevitabile della malattia. Tuttavia, quando emergono indizi di negligenza, imprudenza o imperizia da parte del personale sanitario, può configurarsi una responsabilità della struttura ospedaliera o dei singoli medici.

Esempi frequenti includono:

  • errori chirurgici
  • diagnosi tardive o mancate
  • infezioni nosocomiali non prevenute
  • omissione di controlli e monitoraggi
     

In questi casi, i familiari possono agire per far accertare la responsabilità e richiedere un risarcimento.

I diritti dei familiari

La legge riconosce ai familiari stretti della vittima il diritto di chiedere un risarcimento per il danno da perdita del congiunto. Questo include:

  • danno morale, per la sofferenza legata al lutto
  • danno esistenziale, per i cambiamenti imposti nella vita quotidiana
  • danno patrimoniale, come la perdita del sostegno economico che il defunto garantiva alla famiglia
     

Oltre alla famiglia nucleare (coniuge, figli, genitori conviventi), in alcuni casi anche i membri della famiglia d’origine (fratelli, sorelle, genitori non conviventi) possono chiedere il risarcimento, purché dimostrino un forte legame affettivo con la vittima.

L’iter risarcitorio: i passaggi fondamentali

Per avviare una richiesta di risarcimento, i familiari devono seguire un percorso preciso:

  1. Richiedere la cartella clinica completa dell’ospedale, che è un diritto dei parenti.
     
  2. Affidarsi a un medico legale, che analizzerà i documenti e valuterà se ci sono elementi di colpa sanitaria.
     
  3. Avviare la procedura di mediazione civile, obbligatoria per le vertenze di responsabilità medica.
     
  4. In caso di mancato accordo, intraprendere un’azione giudiziaria per ottenere il risarcimento.
     

La perizia medico-legale rappresenta un passaggio cruciale, perché permette di stabilire il nesso causale tra la condotta dei sanitari e la morte del paziente.

L’importanza dell’assistenza legale

Gestire un caso di morte in ospedale è doloroso e complesso. Le famiglie si trovano spesso ad affrontare strutture organizzate e compagnie assicurative che cercano di ridurre al minimo i risarcimenti. Per questo è fondamentale affidarsi a un avvocato esperto in responsabilità sanitaria, in grado di:

  • raccogliere prove e documentazione
  • coordinare le perizie medico-legali
  • difendere i diritti dei familiari in mediazione o in tribunale
     

Lo Studio Legale dell’Avvocato Davide Cornalba, con esperienza pluriennale in casi di malasanità e decessi ospedalieri, segue le famiglie passo dopo passo, con competenza e sensibilità.

La morte in ospedale solleva interrogativi dolorosi, ma la legge offre strumenti per accertare la verità e tutelare i familiari. Chiedere giustizia non significa solo ottenere un risarcimento economico, ma anche riconoscere le responsabilità e dare dignità alla memoria della persona scomparsa. Con l’aiuto di professionisti qualificati, è possibile affrontare l’iter risarcitorio con maggiore serenità e determinazione.

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